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martedì 24 dicembre 2019

Come procedono le sfide di lettura

L'anno sta volgendo al termine: quel che è fatto è fatto, e non molto si può cambiare, così è possibile tirare le somme.

Come sapete, sono iscritta a diverse challenge di lettura:

1 - la mia ("Fahrenheit reading challenge").
Mi manca ancora soltanto la lettura di interesse etologico: sto per finire "Mama's Last Hug" di Frans de Waal. Spettacolare!

2 - La sfida di Goodreads 2019 (che ho impostato su 50 libri da leggere).
Come potete vedere, quest'anno ho letto 47 libri, dunque me ne mancano 3... che in effetti sto già leggendo. Spero proprio di finirli entro il 31 dicembre!

3 - La "Book challenge 2019" de "La Tana del Lettore". Sfida COMPLETATA!
Ne sono particolarmente soddisfatta dal momento che l'anno prossimo sarà più semplice e non daranno libri in premio.

4 - La sfida "Le parole segrete". Questa è stata annullata.

5 - M'inserirò anche nella sfida "Chiacchiere Letterarie", dal momento che alcune categorie sono intersecabili con quelle dei libri che ho già letto... anche se ovviamente non raggiungerò mai il totale dei libri previsti!
Ecco i cinquanta criteri da toccare:
1) Filo Rosso: Fallimento*
2) che parla d'arte
3) in lingua originale
4) scoperto su Instagram
5) Filo Rosso: Creazione*
6) caricato su Wattpad
7) dalla libreria della nonna
8) consigliato da un amico
9) Filo Rosso: Riscossa*
10) che parla di musica
11) novità del 2019
12) classico senza tempo
13) Filo Rosso: Freddo*
14) dalla lista della BBC
15) scritto a quattro o più mani
16) una raccolta di fiabe
17) Filo Rosso: Magia*
18) fantasy moderno (dal 2020 in poi)
19) ambientato nella Londra Vittoriana
20) di un autore giovane
21) Filo Rosso: Percorso*
22) sulla fotografia
23) pubblicato in self-publishing
24) sulla scrittura
25) Filo Rosso: Mare*
26) Di un autore della tua regione
27) biografia
28) di autore italiano
29) Filo Rosso: Inganno*
30) graphic novel
31) da cui è stato tratto un film
32) letto quando eri piccolo
33) saggio umanistico
34) Filo Rosso: Egoismo*
35) un giallo
36) libro d'avventura
37) saggio sulle nuove tecnologie
38) Filo Rosso: Musica*
39) saggio scientifico
40) libro per ragazzi
41) libro post-apocalittico
42) Filo Rosso: Orgoglio*
43) romanzo storico
44) umoristico
45) ispirato da un classico
46) Filo Rosso: Genitorialità*
47) consigliato da un blog
48) libro sulla danza
49) libro illustrato
50) consigliato da un canale youtube

* Filo Rosso è un'organizzazione artistica che propone temi mensili cui attenersi.






lunedì 23 dicembre 2019

Letture di novembre 2!

 "Amleto", di William Shakespeare.

Youth to itself rebels, tough none else near.

Per la dieta il verme è il nostro solo imperatore:
[...] un grasso re ed un magro mendicante non sono che due piatti, due portate d’un unico banchetto.

 
Potete apprezzarne anche voi la lettura in modo gratuitamente legale sul sito Libeliber.
Ho letto qualche analisi di quest'opera prima di formulare il mio giudizio, perché ero piuttosto confusa da tale lettura. Avevo riscontrato infatti alcune contraddizioni e altri fatti che non mi convincevano, insieme a nodi di trama geniali e frasi molto sagge. In definitiva, non sono stata molto soddisfatta: nonostante mi siano piaciuti molto i personaggi, soprattutto Amleto, Gertrude e Orazio, sono diversi gli aspetti che non mi hanno emozionata o colpita come avevano fatto Romeo e Giulietta e Macbeth. In particolare trovo contraddittorio in modo insensato il protagonista, per il suo primo omicidio nel corso della storia: soprattutto dal momento che per tutto lo scritto mostra di avere una mente pronta e profonda, nonostante tutto quello che ha dovuto attraversare. Altri personaggi mi sono arrivati come poco incisivi. E che dire di Ofelia? Avrei voluto vedere di più di lei, specialmente dei suoi sentimenti nei confronti di Amleto. Gli strafalcioni del testo indicati nelle note e i tagli e le modifiche della censura non hanno aiutato a trasmettermi la storia nella sua forza. Ma i temi passano in modo forte e chiaro, attraverso i monologhi: mi piace la concentrazione nelle parole piuttosto che nelle azioni. E ovviamente i giochi di parole.
A tutti porgi orecchio, a pochi voce.
Accogli sempre l’opinione altrui,
ma pensa a modo tuo. [...]

Ma soprattutto tieni questo in mente:
sii sempre, e resta, fedele a te stesso;
ne seguirà, come la notte al giorno,
che non sarai sleale con nessuno.




"milk and honey", di Rupi Kaur.

La maggior parte delle poesie (soprattutto nella prima parte) mi ha colpita molto: la verità delle sensazioni racchiusa nella semplicità di certi concetti era disarmante. Ho salvato alcune frasi per poterle condividere o rileggere e ricordare perché sono come motti per darsi forza quando il mondo ci crolla addosso ed è facile dimenticare quanto siamo importanti, quanto le nostre lacrime siano parte di noi e quanto siamo noi a dare, ricevendo talvolta ben poco. Ma ci sono due grossi ma. In primo luogo, l'autrice si erge a portavoce di un'intera popolazione di donne appartenenti a una certa area geografica. Non approvo. Dubito fortemente che tutte le donne di quelle zone abbiano subito ciò che Rupi Kaur descrive, ma se anche fosse così m'infastidisce che si lei si ritenga in qualche modo una loro rappresentante, anche se nessuno glielo ha chiesto e mille altre donne potrebbero farlo meglio di lei (e alcune già lo fanno), grazie alle loro storie. In secondo luogo, l'autrice presenta la suddetta situazione come colpa di certi uomini (se non tutti). Non è così. Il problema è il modo di pensare, non chi porta avanti il pensiero essendovi cresciuto. È il retaggio culturale, non la persona X, a determinare violenze, e infatti non sono solo i 'maschi brutti e cattivi' a portare avanti certe idee, ma anche le donne (e gli uomini) che ne sono vittime. Mi chiedo che problema ci sia nel presentare il tutto come idea propria, parola propria, critica a qualcosa di concreto piuttosto che metterla sulla guerra, come se si dovessero scontrare due fazioni inconciliabili. 



"Se i pesci guardassero le stelle", Luca Ammirati.
Non siamo nulla, meno di un milionesimo di un granello di sabbia, un pulviscolo sospeso nello spazio.
Credibile. Nonostante sia pieno di emozioni che si potrebbero definire "ingenue", è un libro che si dispiega nella realtà, in ambienti veri e con problemi concreti. Con le parole, l'autore riesce a far vivere al lettore (o almeno, a me) le stesse sensazioni del protagonista. Anche il tempo è realistico, veramente si sente trascorrere mentre eventi sensati si passano il testimone. 
Chi vive troppo attaccato al passato si rovina il presente e ha poche speranze per il futuro.
Profondo. È un romanzo che attraversa una fase di vita, e lo fa scavando dentro il cuore, dentro la mente, dentro gli eventi e le persone. Le riflessioni sono molto belle, a tratti poetiche, nonché sagge. Il romanticismo si alterna al pessimismo, lo sconforto all'ottimismo, la concordia con i litigi, sempre con un sottofondo di tenerezza.
Soltanto nella nostra galassia, la Via Lattea, si contano tra i duecento e i quattrocento miliardi di stelle. Quale può mai essere, in tutto questo, il posto che spetta a uno come me?
Interessante. Si scoprono molte cose leggendolo: sulla città di Sanremo, sulla storia e sulla scienza. Tutte nozioni che non pesano all'interno della narrazione.
Nettuno dista quattro miliardi e trecento chilometri dalla Terra, non ti vengono le vertigini?
Scritto benissimo. E ho adorato che finalmente si presenta l'amicizia fra uomo e donna come qualcosa di autentico. Anche se il finale mi è piaciuto meno, e pure l'interazione con i bambini non mi ha molto convinta, non posso che essere un fan di questo libro!




"Autumn", Robert Nathan.

Fra un paesaggio e l'altro dei personaggi stupendi e ogni tanto frasi che spiazzano per la loro profondità. Scelte di parole bellissime, che sono stata lieta di imparare. Una lettura veloce, che mi ha conquistata e spinta a leggere tutto d'un fiato, che però si spezza in un finale frettoloso che lascia troppo all'immaginazione.
La potete scaricare, gratuitamente e legalmente, dal sito del progetto Gutenberg.

"The bugs fall off," said Mrs. Grumble, "with a good shaking."
"Fie," said Mr. Jeminy, "how slovenly. It is better to kill them with lime. But it is best of all not to tempt them; then there is no need to kill them."
And as Mrs. Grumble made no reply, he added:
"That is something God has not learned yet."

"Sorrow," said Mr. Jeminy, "is a good friend, Mrs. Wicket. Sorrow and poverty are close to our hearts. They teach the spirit to be resolute and indulgent.

In humility lie the forces of peace. The humble heart is an impregnable fortress.

"You have had the good things of life, Aaron Bade."
"Have I?" said Aaron bitterly. "I'm sure I didn't know it. What are the good things of life, Mr. Jeminy?"
"Love," said Mr. Jeminy, "peace, quiet of the heart, the work of one's hands. Perhaps it is human to wish for more. But to be human is not always to be wise. Do you desire to see the world, Aaron Bade? Soon you would ask to be home again."