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venerdì 5 maggio 2017

Le piccole cose

Tutti abbiamo dei sogni, spesso molto grandi, tanto grandi da rendere necessario lottare duramente e a lungo perché si realizzino. Ma tutti abbiamo anche un lato realista, un lato che preme quando siamo stanchi e sentiamo di non farcela a combattere ancora, quando vediamo intoppi, rallentamenti, contrasti. E allora, senza che nemmeno ce ne accorgiamo, quanto c'è di bello scompare: quando la vita è andata storta, la giornata è stata schifosa, ogni cosa è parsa non essere al proprio posto, vediamo solo oscurità di fronte a noi, vediamo verità solo nelle storie più tristi, nelle tragedie che mostrano ai telegiornali. Insomma non vediamo davvero, perché i nostri occhi sono magici, e il nostro cervello ha la capacità di registrare informazioni di cui nemmeno ci rendiamo conto, ma siamo troppo intestarditi dalla tristezza per fare caso a ciò che invece va: ciò che funziona, o ciò che c'è per noi.
Il pensierino che mamma ha comprato mentre era via per lavoro, perché anche se può essere stressata ci pensa sempre.
Lo scodinzolare del nostro cane che ci saluta, perché gli siamo mancati quanto lui è mancato a noi.
Le gocce d'acqua sull'erba, la neve, i colori dell'estate o dell'autunno, nuovi uccellini che cinguettano dai nidi, la vecchietta che impreca perché le lumache la superano in macchina.
Un cavallino disegnato dall'inchiostro nell'acqua, come un invito a chiederci se ci facciamo caso.
Da soli ci rendiamo la vita triste, da soli ci roviniamo le giornate e persino i sogni, perché non vogliamo far caso a queste piccole cose, le piccole cose che rendono vitale la vita.





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